Page 21 - Annali
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I “vecchi” alpini e i ragazzi, con il sindaco
          dei ragazzi delle scuole medie, hanno par-
          lato con un cuore solo, con la stessa voce.
          I momenti più belli? Tutti. Ricordiamo quan-
          do Padre Carulli con i suoi giovani e le Fi-
          glie della Carità ha ricevuto la targa; ricordia-
          mo quando la madre del giovane che con
          la sua famiglia voleva vivere a San Deme-
          trio ha ricordato il figlio, la nuora e il nipoti-
          no, la più giovane vita spezzata dal terremoto,
          con parole di gratitudine per la gente del pae-
          se che nel monumento hanno fatto memoria dei
          suoi cari. Dolcissima, l’anziana signora ha cercato di mantenere ferma la
          sua voce e di rivolgere un sorriso commosso a quegli alpini, a quei gigan-
          ti buoni di fronte a lei così minuta, che nel monumento simile per forma
          al loro cappello avevano voluto si ricordasse quella giovanissima famiglia,
          non di stranieri, non di immigrati, ma di fratelli, di figli. Dalla timida signora,
          dagli alpini sull’attenti è venuta una grande lezione di civiltà e di umanità.
             Quando nel pomeriggio sono state lette alcune pagine di ricordi,
          quelli della Presidente del Gruppo di San Demetrio, Rosella Iafrate, han-
          no toccato l’intimo di ognuno di noi e ancora è ritornata la gratitudine alle
          MAGLIE ARANCIONI. Non so chi ringraziare di più: Padre Giuseppe per
          quanto ha fatto e per come ha coordinato i lavori in quei giorni, i volon-
          tari che con lui si sono prodigati, il Gruppo guidato da Rosella per la te-
          nacia nel servizio. A tutti comunque va la riconoscenza dei Gruppi di Vo-
          lontariato AIC Italia. §






















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